L’articolo che segue potrebbe contenere spoiler riguardo l’episodio 7×06 di Game of Thrones!

Già prima dell’arrivo in TV della settima stagione di Game of Thrones avevamo toccato l’argomento, adesso però, con l’uscita dell’episodio 7×06 “Beyond the Wall“, la teoria sui fantomatici Draghi di Ghiaccio sembra essere confermata.

In seguito all’imboscata degli Estranei ai danni della compagnia guidata da Jon Snow, abbiamo avuto modo di vedere il Re della Notte far crollare uno dei draghi di Daenerys come se nulla fosse e, con colpo di scena finale, riuscire a resuscitarlo come drago di ghiaccio. Nonostante Martin avesse più volte sostenuto non esserci collegamenti tra Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, qualcosa sembra esser cambiata. Se prima si ipotizzavano i vari utilizzi di queste creature, le ultime scene viste nella serie targata HBO, non lasciano più spazio a dubbi.

Ma effettivamente, cosa sarebbero questi Draghi ghiacciati?

George R. R. Martin ha descritto le suddette creature in un libro, intitolato proprio The Ice Dragon, scritto nel 1980 e pubblicato 16 anni prima di Game of Thrones. Nella storia, una ragazza fa amicizia con un drago di ghiaccio che la aiuta a sconfiggere sette draghi di fuoco. Tale creatura non prende propriamente luogo nel Westeros, ma l’ambientazione sembra essere incredibilmente simile.

Ecco una traduzione di come Martin descriveva questi immensi draghi:

“Il drago di ghiaccio era imponente, una volta e mezza le dimensioni del drago da battaglia verde che Hal e i suoi compagni cavalcavano. Adare aveva sentito le leggende su draghi selvaggi più grandi di montagne, ma non ne aveva mai visto uno. Il drago di Hal era sufficientemente grande, per esser certi, cinque volte le dimensioni di un cavallo, ma era minuscolo paragonato al drago di ghiaccio, e più brutto al suo fianco. Il drago di ghiaccio era di un bianco cristallino, quella sfumatura di bianco così dura e fredda da esser quasi blu. Era ricoperto di brina, così quando si muoveva la sua pelle di rompeva e crepitava come una crosta di ghiaccio si rompe sotto gli stivali di un uomo, e fiocchi di ghiaccio cadevano. I suoi occhi erano chiari e profondi e gelidi.”

Eppure, avremmo dovuto intuire da molto prima la possibilità del”esistenza di queste creature, basti pensare a tutti i cenni fatti durante le stagioni riguardo proprio la leggenda in questione. Anche all’interno delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco vengono citati i draghi di ghiaccio, come parte delle leggende del Westeros.

Quando Jon Snow divenne Lord Comandante della Guardia della Notte, a volte ripensa a questi draghi, sempre in relazione al Muro e alle leggende sentite da bambino:

“Il vento era penetrante, freddo come il respiro di uno dei draghi di ghiaccio delle storie che la Vecchia Nan aveva raccontato quando Jon era un bambino”.

Come anche:

“Il sentiero sotto il Muro era scuro e freddo come il ventre di un drago di ghiaccio e nato contorto quanto un serpente”.

Oppure, ancora:

“Il vento soffiava dall’est lungo il Muro, freddo come il respiro di un drago di ghiaccio nelle storie che la Vecchia Nan era solita raccontare”.

Se tutto questo non sembra abbastanza, ecco un’altra nota teoria che vedrebbe un Drago di Ghiaccio nascosto all’interno della barriera, in relazione a qualcosa che il Maestro Aemon disse riguardo all’essere riuscito a vivere così a lungo per via della sua permanenza sul Muro:

“Il fuoco consuma, ma il freddo conserva il muro”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.