RECENSIONE:

Se per diversi anni e dopo tante opinabili pellicole ci fossimo ormai convinti che la DC non avrebbe mai sfornato un film degno del suo nome, siamo davvero lieti di esserci sbagliati. Eppure, nonostante personaggi del calibro di Batman, Superman o, addirittura, l’intera Lega della Giustizia, è bastata una sola parola a risollevare il morale dei fan e della critica: “Shazam!”.

Partiamo con ordine. Di certo il film non rappresenta (e non ci prova neppure) e non si pone come protagonista la classica figura del supereroe, bensì quella di un giovane adolescente che, di fare l’eroe, non ne ha neppure la minima intenzione. “Shazam!” si presenta come una commedia da poco che reca in sé gli importanti temi dell’abbandono e della famiglia, che fanno di questo progetto un lavoro più che valido. La sceneggiatura risulta ben più amalgamata in quello che è il gergo di uso comune, ben lontano dalle battute a dir poco banali dei suoi super predecessori.

Forse ciò che era mancano fino ad oggi al panorama cinematografico DC era il non prendersi troppo su serio. A dimostrazione di ciò basta prendere in esame l’insolita interpretazione di Zachary Levi che, nonostante la montagna di muscoli, si ritrova ad impersonare un 14enne dalla mente complessa e l’animo inquieto che, nonostante la giovane età, si è visto costretto a crescere davvero tanto in fretta.

La narrazione risulta particolarmente scorrevole, priva di tempi morti che deviano l’attenzione dello spettatore. Persino la regia di David F. Sandberg si distacca totalmente dai lavori che la casa di produzione ci ha finora propinato. La tensione si allenta ed il cupo e tetro lasciano spazio ad un clima molto più sereno ma, non per questo, superficiale. Lo spettatore osserva il suo protagonista, Billy Batson, compiere azioni reali e che, con la stessa spontaneità, ritroveremmo nella vita quotidiana. Le scelte, i pensieri, sono quelli che tranquillamente potrebbero turbare un comunissimo 14enne. Tuttavia, l’aria infantile ed adolescenziale si va pian piano dileguando, portando alla nostra attenzione la crescita morale e mentale di un ragazzo che, per l’ennesima volta, è stato chiamato a compiere azioni che vanno al di là di qualunque sua possibilità.

Infine, ci sentiamo di non sottovalutare l’interpretazione e la valorizzazione donata al villain in questione, interpretato dall’abilissimo Mark Strong. Per la prima volta nella storia filmica DC, ci troviamo ad avere d’innanzi un cattivo non fine a se stesso, i cui ideali vengono analizzati e descritti con convinzione di causa. I gesti che gli vediamo compiere non solo scaturiti da una semplice e pura cattiveria ma da un disagio che, come un fardello, si è portato d’appresso fin dall’infanzia. Il Dottor Sivana non è solamente il cattivo di turno, bensì il corrispettivo del nostro Billy che, semplicemente, si è ritrovato a fare scelte differenti, dettate da quello che è stato il suo percorso personale.

Per quanto siamo ancora lontani da avere tra le mani una saga solida e matura, possiamo certamente sperare che “Shazam!” non sia altro che un punto di partenza verso un progetto cinematografico che, da anni, stiamo ormai attendendo.

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