Uscito nelle sale lo scorso 14 febbraio, il nuovo prodotto di casa Marvel, “Black Panther“, sta senza dubbio lasciando il segno. Nel corso di una intervista per Variety l’attore Wesley Snipes ha dichiarato di essere rimasto affascinato dal personaggio di T’Challa e dal Wakanda, visti nella versione cartacea, e di aver tentato di proporlo sul grande schermo già nel corso del 1992, senza però riuscirci.

Diversi, ricorda l’attore, furono i problemi che bloccarono la realizzazione del lungometraggio, la Marvel non aveva una forte base economica, si deve infatti alla Disney l’impero costituito dal Marvel Cinematic Universe così costume del protagonista e sceneggiatura del film vennero presto abbandonati. Sebbene Snipes si consolò poco dopo con la realizzazione di “Blade“, non ha dimenticato degli spunti che avrebbe voluto comparissero nel suo progetto:

“Nella nostra versione c’erano persino le arti marziali africane, la maggior parte delle persone non sa nemmeno che esistessero.”

Infine, vista la forte tematica razziale affrontata nel lungometraggio, aspetto fondamentale viste le origini da cui venne costruita la graphic novel di riferimento, è stato chiesto a Snipes se secondo lui il presidente Donald Trump avrebbe visto il film, l’attore ha risposto:

“Certo che lo vedrà, ha un sacco di soldi!”

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