Poche settimane fa vi avevamo già informati riguardo la possibilità da parte di HBO di portare sul piccolo schermo degli spin-off legati al mondo de Il Trono di Spade. A tal proposito si è esposto il “padre” di Game of Thrones, svelandoci quali storie non saranno sicuramente raccontate all’interno di queste digressioni sul mondo di Westeros.

Ecco le parole di Martin:

Per quanto valga la cosa, non amo particolarmente la definizione “spin-off” e non credo che si sposi perfettamente con questi progetti. Quello di cui parliamo è un nuovo insieme di storie ambientate in un “universo secondario” di Westeros e nel mondo che c’è oltre i confini, quello che ho creato per Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Nessuna di queste nuove storie andrà a pescare direttamente da Game of Thrones in senso tradizionale. […] Quindi tutti coloro che sperano in altre avventure di Hot Pie sono destinati a rimanere delusi. Ognuno dei concept che stiamo discutendo è un prequel, piuttosto che un sequel. Alcuni potrebbero persino non essere ambientati a Westeros. Piuttosto che spin-off o prequel, preferisco la definizione di “show successivo”. È così che li stiamo chiamando.

Il noto autore ha poi continuato specificando quali storie non saranno raccontate:

“Non stiamo facendo uno show su Dunk & Egg. Certo mi piacerebbe, come piacerebbe a moti di voi. Ma a oggi ho solo scritto e pubblicato tre racconti, e ce ne sono almeno sette, otto o addirittura dieci che vorrei scrivere. Sappiamo tutti quanto io sia lento e quanto veloce sia invece il mondo della TV. Non voglio rivelarvi cosa accadrà in Game of Thrones, dal momento che lo show è andato avanti rispetto ai libri Quando arriverà il giorno in cui avrò finito di raccontare tutte le mie storie di Dunk & Egg, allora ci faremo una serie, ma quel giorno è ancora lontano. Non parleremo neanche della ribellione di Robert. So che molti di voi lo vorrebbero, so anche che c’è una petizione. Quando avrò finito di scrivere Le Cronache del Ghiaccio e del fuoco, saprete ogni cosa importante della rivolta di Robert.”

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