Il personaggio di Jaime Lannister è, senza alcun dubbio, uno di quelli che abbiamo visto evolversi maggiormente all’interno della settima stagione di Game of Thrones, sfociata con il suo tanto atteso allontanamento dalla sorella nonché amante Cersei.

A tal proposito, durante una recente intervista, l’attore Nicolaj Coster-Waldau ci parla delle motivazioni che hanno spinto il suo personaggio a prendere tale decisione:

“Ovviamente Jaime non è d’accordo con tutte le scelte di Cersei, per esempio non si fida di Euron Greyjoy anche se capisce il senso di una alleanza con lui. La decisione di andare a Castel Granito e incastrare l’esercito di Daenerys è stata brillante. Ma ovviamente la verità è che con i draghi, così come con l’esercito dei morti, un conto è credere e un conto è vedere. Quando l’esercito di Jaime viene attaccato dai Dothraki e da Daenerys, le cose cambiano per sempre. Si rende conto che non può sconfiggere questa donna, è troppo potente. Le sue armi sono troppo letali. Quindi deve cambiare strategia: le possibilità stanno svanendo.”

Le cose cambiano totalmente quando Jaime si rende conto che sua sorella potrebbe ucciderlo senza battere ciglio:

“Cersei sembra intenzionata a ucciderlo, ed è lì che Jaime si rende conto che qualsiasi cosa lui provi per lei, non è una cosa reciproca. L’intero concetto del ‘siamo in questa situazione insieme’ in realtà è diverso: non stanno partecipando allo stesso gioco. Aspettavo questo momento da tantissimo tempo, Jaime l’ha vista fare cose terribili prima d’ora, ma ora Cersei sta mentendo a tutti, incluso lui. Iniziavamo tutti a chiederci: ‘fino a dove deve spingersi Cersei perché diventi troppo?’ È stata una scena fantastica da girare.”

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