È finalmente giunta la tanto attesa data di uscita per la quarta stagione di Bojack Horseman, serie animata esclusiva del sito di streaming Netflix, che narra la vita di una ex star della televisione, dal cui nome prende spunto lo show, negli alti e bassi di quello che è il tramonto di un celebrità degli anni 90.

Non bisogna lasciarsi ingannare dalle apparenze, benché siamo di fronte ad una serie animata con protagonisti animali (umanoidi), le tematiche affrontate sono profonde e complesse tanto da farci sviluppare una forte empatia non solo verso Bojack, con i suoi continui tentavi di costruire e demolire la sua stessa vita, ma verso i comprimari che animano questo universo.

Le tre stagioni che fanno da preludio a questi 12 episodi hanno rappresentato il ciclo evolutivo dei personaggi principali, costretti a prendere in mano la loro vita più volte sul punto di crollare poiché devastate da quell’uragano che è Bojack per le persone a lui vicine. Da qui il senso della responsabilità del protagonista, che si vede boia e vittima delle sofferenze proprie e dei propri cari, costretto ad abbandonarsi ad alcool e droghe per colpe che non è pronto o è costretto ad espiare. Bojack mostra come quando si è una celebrità amata da tutti ma a cui non vuol bene nessuno i problemi nascano quando qualcun altro fa affidamento su di noi, ed è più semplice lasciare che vengano deluse le aspettative piuttosto che affrontare quella montagna interiore che blocca la propria maturazione.

Nel corso della quarta stagione vediamo il protagonista cercare di vestire i panni di padre, ruolo che era riuscito a personificare solo nella vita televisiva, e recuperare un rapporto con la madre che non aveva mai avuto basi da cui ricostruirsi, cammino nel quale si trova totalmente da solo a causa dei numerosi problemi che perseguitano le persone intorno a lui che per influenza o meno dello stesso Bojack non avevano fatto altro che rimandare. Ci ritroviamo così anche noi a vivere i traumi che la vita riesce a dare alle persone più insospettabili, a trovare colpe e giustificazioni nella vita di personaggi presentati in modo totalmente diverso da quella che è la loro vera psiche.

Sebbene guardando le quattro stagioni da un punto di vista più ampio ci si possa ritrovare davanti ad una certa ridondanza di tematiche ed evoluzione dei protagonisti, ciò non guasta il lavoro fatto per dare credibilità alla storia raccontata. Non possiamo far altro che attendere una nuova stagione per scoprire ancora una volta come l’animazione sia uno dei canali migliori per mostrare la psicologia dell’individuo.

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