In seguito alle dichiarazioni di Uma Thurman circa la colpa che Quentin Tarantino avrebbe avuto a seguito dell’incidente dell’attrice sul set di “Kill Bill”, riemerge sul web un vecchio scheletro nell’armadio del regista.

Si tratta di una vecchia intervista in cui Tarantino difendeva Roman Polanski, durante una trasmissione radiofonica di Howard Stern, dall’accusa di stupro nei confronti di Samantha Geimer:

«Non ha stuprato una 13enne. Si tratta di stupro statutario. Non è la stessa cosa. Lui ha fatto sesso con una minorenne. Non è stupro. Per me, quando usi la parola stupro, stai parlando di qualcosa di violento, è uno dei crimini più violenti del mondo. Buttare la parola “stupro” è un po’ come buttare la parola “razzista” in giro. Non si applica a tutto. Lui era colpevole di aver fatto sesso con una minorenne».

Da ciò che è emerso dalle indagini, nel 1977 Roman Polanski avrebbe drogato la giovane Samantha Geimer, di soli 13 anni, e poi ne avrebbe abusato sessualmente. Successivamente Polanski è stato arrestato e si è dichiarato colpevole. Roman Polanski, dopo aver scontato 42 giorni di carcere, è fuggito.

Tarantino, successivamente, si è scusato pubblicamente con la vittima, rivolgendosi a IndieWire ha detto:

“Voglio scusarmi pubblicamente con Samantha Geimer per i miei commenti all’Howard Stern Shos, in cui facevo ipotesi su di lei e sul crimine che è stato commesso contro di lei. Quindici anni più tardi, ho capito quanto mi sbagliassi. La signora Geimer ERA stata stuprata da Roman Polanski. Quando Howard ha accennato a Polanski, mi sono erroneamente calato nel ruolo di avvocato del diavolo col solo scopo di provocarlo. Non avevo pensato ai sentimenti della signora Geimer, e di questo mi spiace molto.
Quindi, signora Geimer, sono stato ignorante, e insensibile, e in primo luogo in errore.
Mi diaspiace, Samantha.
– Quentin Tarantino”

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